Intervista alla direzione

L’anno 2014 per GILLES Biomasseheizungen e per tutto il settore non ha dato grandi soddisfazioni. Nessun motivo per abbassare la testa, ma una ragione in più per aumentare ancora la qualità e l’innovazione.


2014: un anno con spigoli?

Wolfgang Krämer:
Assolutamente, il mercato continentale europeo nel 2014 era debole. Per noi le ragioni erano l’inverno mite, il prezzo del gasolio, in confronto con gli anni passati, basso e una minore disponibilità di investimento. Tutto questo non è passato da noi senza lasciare tracce. In confronto a questo il mercato dell’Inghilterra, supportato da forti incentivi, ha fatto risultati da record. Da questa situazione abbiamo approfittato anche noi.

Helmut Höllhuber:
Nonostante il mercato difficile siamo riusciti a raggiungere un risultato soddisfacente e positivo nel 2014. Questo era soprattutto riconducibile a riduzione di costi in tanti reparti. Siccome è prevedibile che anche il 2015 non sarà un anno tutto fiori e rose, ci adattiamo ad un anno difficile. Ma proprio questi anni devono portare innovazioni di prodotti e aumentare l’efficienza. E grande parte di questi compiti abbiamo già risolti nel 2014.


Quali innovazioni di prodotti e aumenti di efficienza ci possiamo aspettare nel 2015?

W.K.:
Arriveranno due nuove caldaie industriali e una caldaia combinata legna-pellet. Per queste nuove caldaie abbiamo sentito una forte richiesta del mercato. Contemporaneamente lavoriamo intensivamente a ridurre le emissioni di polvere e gas incombusti, le quali devono avere, per ragioni di leggi una particolare attenzione.

H.H.:
Vogliamo rafforzare la nostra posizione come produttore di caldaie di alta gamma con una alta qualità nelle consegne e manutenzione . Per questo motivo rafforzeremo il nostro management della qualità.


Che cosa potrebbe alettare in futuro il settore della biomassa?

H.H.:
La politica dovrebbe prendersi la loro responsabilità di incentivare un ambiente pulito e di mantenere gli obiettivi di Kyoto. Questo secondo me è solo possibile se non si usa il gasolio e il gas dove è più facile la loro sostituzione vuol dire nel riscaldamento. Per questo motivo servono incentivazioni intelligenti che portano ad un cambio di ragionamento da combustibili fossili a combustibili a biomassa. Per il non mantenimento dei obiettivi di Kyoto per il periodo dal 2008 al 2012 lo stato austriaco ha dovuto spendere 500 milioni di EURO in forma certificati. Questa enorme somma di denaro sarebbero meglio investite in incentivazioni di obiettivi, dei quali possono approfittare l’ambiente e il budget statale nel lungo periodo.

W.K.:
Ancora oggi in Austria, secondo il ministero degli alimentari, il 40% dell’energia primaria importata, gas e gasolio, viene usata per il riscaldamento e l’acqua sanitaria. Questo comporta una grande produzione di CO2 e un enorme spreco delle risorse gas e gasolio. Il gasolio è un importante elemento di molti prodotti per la vita quotidiana. Con un maggior usa della biomassa si aumenta anche l’economia del proprio paese. La legna cresce nei nostri boschi, i produttori di caldaie assicurano e cerano posti di lavoro. Un economia in espansione crea anche un maggior introito di tasse. Gli obiettivi per l’ambiente possono essere raggiunti prima e ancora, ancora, ancora... Il valore aggiunto rimane in patria e nello stesso tempo diminuisce la dipendenza da importazioni di gas e gasolio le quali tante volte vengono da paesi molto instabili. Il grande potenziale della biomassa non è ancora arrivato in testa a molti politici – ma ci stiamo lavorando perche questo avvenga.

 

Wolfgang Krämer
Amministratore delegato
Geschäftsfüher Mag. Helmut Höllhuber Mag. Helmut Höllhuber
Amministratore delegato